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La primitiva cappella dedicata a San Grato, nell’omonima frazione, risale, con molta probabilità, tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo.
Il primo riferimento che ci è giunto risale al 1729 quando venne definita "di recente fattura" e non ancora del tutto completata.
Nel 1766 la chiesa è descritta "decente e decentemente mantenuta" attraverso la raccolta di offerte, dotata di sacrestia, che però risultava "inutile per essere assai umida".
La struttura ha, negli anni, subito vari rimaneggiamenti come, per esempio, la facciata settecentesca ed il campanile, eretto nel XIX secolo,che si innesta in posizione angolare al di sopra della trabeazione dell’antica cappella.
La costruzione originaria della cappella, che fu poi inglobata negli ampliamenti successivi, è ancora in parte visibile nel prospetto laterale dell’attuale chiesa, che si affaccia sulla strada.
Le cornici che si sono conservate rivelano che questa, verso sud, era in origine la facciata principale.
Oggi, invece, la chiesa è rivolta verso est ed è a due navate, con annesse la sacrestia e la casa del cappellano.
All’interno, completamente affrescato, emerge l’elegante altare barocco, con sopra una pala, recentemente restaurata, raffigurante San Grato, che occupa lo spazio appartenuto alla vecchia cappella.
Sotto la mensa é conservato un reliquario, appartenuto sicuramente alla precedente struttura, con le reliquie di San Grato.
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